Ieri sera concerto di MnC sulle compositrici nere americane del XX° secolo, la Harlem Renaissance e il poeta Langston Hughes.



Dopo, conversazioni.
“I soliti stereotipi sui neri…”
Ma altro che stereotipi: questi versi sono di prima mano, in presa diretta, immediati sui temi reali della vita e della cultura dei neri americani!
La stessa persona, poi, lodava il film “Le città di pianura”: quello davvero pieno di stereotipi, dai veneti ubriaconi, al viaggio iniziatico dello studentello nella notte “on ve roud tra il Brenta e la Tomba Brion” sequestrato da due cinquantenni sfigati come stregoni, col messaggio finale perbenista della mogliettina con lavoro tranquillo che tiene la casa in ordine e i vestiti puliti e stirati per uno dei due guru alcolici…
E mi chiedo: ma a che pro insistere? Per un gruppetto di persone che possa gratificarsi di seguire qualcosa di originale?
Poi, poco fa, qualcuno che mi dice che ieri, come ogni altra volta, l’equilibrio della proposta con le sue varie componenti e l’originalità dei contenuti sono stati perfetti.
Chissà… con questo caldo…






















































