Senza esser nessuno, mi permetto di dire che, oltre ogni propaganda da ogni lato, la Russia deve trovare il modo di chiudere questa guerra perché la sua economia é al collasso, e Trump la aiuta nel farlo col massimo dei vantaggi possibili per Putin e per se stesso. L’Ucraina finalmente avrá un avvicinamento sostanziale all’Europa, che dovrá comprare armi dagli USA, e in Ucraina si stabilirá una enorme roccaforte armata a difesa dell’Europa. Alla fine, ci saranno nuove elezioni in Ucraina, cui Zelensky non parteciperá, gli verrá offerto un incarico di altissimo livello internazionale e un sostanziale esilio dorato, che lui accetterá di buon grado, mentre in Ucraina salirá al potere un Presidente “moderato” ben visto da tutti, in modo che tutti gli affari tra Europa, Russia e Usa possano ripartire, il petrolio russo esser venduto e acquistato, le nostre bollette scendere un po’, e i nostri populisti di sinistra e di destra restare un po’ zittiti. La ricostruzione in Ucraina sará il grande affare che rimetterá in moto l’economia europea. La prossima guerra di prestigio interno per Putin é giá iniziata in Azerbaigian, ma andrá avanti lentamente, e non sará di grande interesse internazionale.
Forse ci scapperá anche il Nobel per la pace a Trump, per neutralizzarlo, e iniziare la neutralizzazione delle destre estreme, di cui Meloni é il laboratorio internazionale.