Che per scrivere un libro non fosse necessario saper scrivere e neanche aver davvero qualcosa da dire si sapeva.
Adesso ci sono pubblicitá che offrono di avere il “tuo” romanzo pronto in due giorni grazie all’intelligenza artificiale.
E chi se ne importa poi del tuo lavoro di elaborazione di fatti biografici in un lavoro letterario di invenzione narrativa, dove chi ti conosce vuole solo vedere cosa puó scoprire di strano di te e dove chi non ti conosce pensa che sia la solita autobiografia mascherata.
I “ghost writers” sono sempre esistiti, al servizio delle persone famose per fare cassetta, e/o al servizio dei narcisisti che devono per forza scrivere un libro. Ora siamo al passo successivo: 2 giorni, prezzi modici, massimo risultato.
Rivendico i miei due romanzi, e i racconti brevi e meno brevi di cui non parlo mai: lavoro di scrittura vera, con elaborazione durata anni, e che ha ricevuto apprezzamenti da chi l’ha conosciuta con attenzione non superficiale o voyeristica. Rivendico anche di aver detto che nel campo del romanzo ho già scritto quel che avevo da scrivere. Ora la mia creatività si esprime in altri linguaggi. Tutto strettamente personale, umano, elaborato dall’esistente e dall’esperienza in direzione della bellezza, costruendo cose che prima non esistevano. Si chiama essere artisti. Al lettore consapevole decidere che tipo di artista.