Suite per pianoforte 2025

La mia prima composizione!

Scritta fra dicembre 2024 e … ieri, 22 febbraio 2025.

Qui accluso il pdf del manoscritto copiato in modo leggibile.

Ho voluto scrivere per pianoforte, il mio strumento, eliminando ogni modalità di “melodia con accompagnamento” cui è stato perennemente ed efficacemente, anche troppo, piegato.

Prevale pertanto la scrittura contrappuntistica, in cui a tratti emerge qualche semplice nucleo melodico, quasi come esito estremo di un processo di tessitura.

Il movimento centrale è interamente monodico, ma nell’intera estensione del pianoforte: un declamato che aspira a un testo, e a tutte le sue inflessioni possibili.

La scelta dei tempi di scansione e la suddivisione interna dei movimenti rimandano alla serie numerica di Fibonacci: alla teoria armonica platonica mi sono sempre ispirato fin dagli ormai lontani studi  universitari, e prendere la serie dei numeri aurei  come riferimento strutturante ha voluto dire per me cercare una forma apparentemente estranea al mondo musicale, ma in realtà pervasiva dell’universo, in cui sentirmi a casa.

La tradizione è con tutta evidenza molto presente: segnalo che nello scrivere alla mia mente erano presenti Couperin, Händel, Chopin, Bartók, Berg, Strawinsky, fin dal sarcastico sguardo alla solennità barocca iniziale, per arrivate, lungo il percorso, alla celebrazione del  “tempus fugit”.

Due anni fa ho liberato la mia possibilità di improvvisare al pianoforte, e senza questa esperienza non sarei mai arrivato all’esigenza di comporre. Un enorme stimolo è stato accompagnare la nascita del quintetto “The Journey” del mio caro amico Jorge A. Bosso.

Non posso non dire che, in questo autunno e inizio di inverno offuscati da una nube pesante quanto surrettizia, tutto questo non sarebbe accaduto se non fossi attualmente docente a Udine, con il Direttore attuale, e se non fossi venuto a viverci. Né sarebbe avvenuto senza la presenza di Benno in dicembre. La vita di ciascuno è sempre  fatta di punti di emersione, spesso inaspettati e sorprendenti, di sistemi complessi di relazioni che si fanno spazio nel nostro inconscio.

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