Se…

Se qualcosa resterà tra i vivi, sarà quel che sta scritto nero su bianco, stampato. Tutto il resto avrà bisogno di troppe condizioni per restare. Del resto, alla fine, resterà quel che se ne ne sarà scritto e stampato nero su bianco. L’impermanenza del suono nell’aria, del gesto teatrale, della luce sullo schermo potranno davvero sopravvivere solo nella testimonianza del nero su bianco.

La binarietà del reale costringe la terza e le altre dimensioni. Nero su bianco.

E il massimo possibile dell’evocazione che libera le menti. Dal  nero su bianco, apparente prigione, si aprono le ali della vera libertà della mente.

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