Oltre

A Morbegno il 1°dicembre, sollecitato da Jorge, ho detto in pubblico che non scriveró un terzo romanzo, perchè quello che avevo da dire attraverso la forma del romanzo l’ho già detto. Ho aggiunto che nonostante che tra “Lavoce di Mignon” e “Waldemar” siano passati 25 anni, in realtà è come se fossero un unico romanzo in due parti distinte.

In realtà, c’è un terzo scritto in prosa, racconto lungo o romanzo breve, o nessuna delle due cose, perchè in realtà è un avvitamento in una sperimentazione narrativa per trasformare in bellezza (spero) un grumo emotivo specifico e forte. Parlo di “Carnevale, ovvero l’arte della fuga”, pubblicato nel volumetto che raccoglie scritti brevi ed eterogenei sotto il titolo “Il periodo deve essere breve”.

Una mia autocensura lo ha sempre tenuto nell’ombra. So perchè. Forse è il momento di eliminare questa autocensura.

Si, compare, il volumetto, in questa composizione di copertine dei miei lavori. Ma il titolo di questo lavoro no, è celato. Pochissimi lo conoscono. Non so, forse lo rilavoreró, o forse no. Comunque: esiste, e con quello contraddico quel che ho dichiarato a Morbegno, cioè che non sento l’esigenza di scrivere un terzo romanzo e di completare una mia trilogia.

La realtà è che la mia trilogia già esiste. Nascosta.

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