Questo programma mi corrisponde in modo sostanziale
Ha radici nella mia lontana decisione, da sedicenne, di fare del pianoforte la mia scelta di professione
Non me ne ero accorto finché non mi é cresciuto tra le mani
Debuttato il 9 luglio a Udine in Conservatorio su un meraviglioso Bösendorfer del 1955, passato da Colonia per un altro altrettanto magnifico Bösendorfer, arriva adesso ad una terza esecuzione nella casa di Liszt a Bologna, con il notevole supporto delle due pagine lisztiane poste come parentesi per omaggio alla sede che mi ospita, e che credo che poi resteranno nelle prossime occasioni
Perché prossime occasioni ci saranno, e non poche
Ho giá in mente poi un ponte con l’altro grande viennese, Schubert, e con quello che per me é l’immagine di Schubert se avesse potuto invecchiare e capirsi, cioé Brahms… chissá, forse un progetto piú grande…
mentre ancora aspetta la sua maturazione in post-produzione quello che finora é il progetto piú grande e intenso della mia vita di musicista e di uomo che vive in amicizia. Un progetto eccedente tutto il resto, come eccedente é l’amicizia di cui é espressione
“perché io ho scritto sempre e solo di amicizia” (Ignazio Silone: il migliore degli Abruzzi possibili)
Fondazione Istituto Liszt – Bologna
Klavierabend domenica 10 novembre 2024
Alessandro Tenaglia
VIENNA: LA FINE DI UN MONDO
“A che serve che io abbia fatto luce su tutti i piani? A che mi serve, tutta la mia conoscenza, la mia
comprensione? A nulla… Meno che nulla. Ah! Come vorrei che tutto quel che è successo in queste ultime
settimane non fosse altro che un brutto sogno. Le giuro, Georg, darei il mio avvenire, e Dio sa quante altre
cose, per far sì che non fosse accaduto nulla: E se fosse così… probabilmente sarei infelice, come lo sono
ora.”
Il suo viso si alterò, come se fosse sul punto di urlare. Ma subito dopo si ricompose, rigido, pallido, come
spento.
(Arthur Schnitzler, “Verso la libertà”)

Introduzione:
Omaggio a Franz Liszt
Da Années de pèlegrinage, troisieme année:
Marche funèbre
(in memoria di Massimiliano, Imperatore del Messico, fratello di Francesco Giuseppe)
- Egon Kornauth (1891-1959)
- 3 Klavierstücke op.23:
Präludium, Improvisation, Walzer (1920) - Joseph Marx (1882-1964)
- Albumblatt (1916)
- Ernst von Dohnanyi (1877-1960)
- Valse Impromptu op. 23 n. 2 (1913)
- Arnold Schönberg (1874-1951)
- 6 kleine Klavierstücke op. 19 (1911)
(per la morte di Gustav Mahler) - Erich Wolfgang Korngold (1897-1957)
- Sonata op. 2 : Scherzo-trio (1910)
- Alban Berg (1885-1935)
- Sonata op. 1 (1907-11)
Epilogo:
Franz Liszt
Nuages grises S. 199
75 minuti di musica senza interruzioni per una saletta strapiena di 50 persone attentissime, gli organizzatori non si aspettavano tanto pubblico, e infine, nonostante gli spazi ulteriormente ristretti da dall’aggiunta di sedie, calorose e grate.
Un pianoforte storico generoso per chi sa rispettarlo, e dal timbro dolcissimo, ma con profondità sorprendenti.
La musica vive nei concerti
L’attenzione del pubblico mi ha permesso di fare cose che non sapevo di voler fare.
Appuntamento al prossimo anno











Dopo il 9 luglio 2024 presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, dove questo programma é stato accolto con grande calore, ha poi suscitato grande interesse a Colonia il 27 ottobre, apprezzatissimo per presentare Compositori e composizioni che non si sentono mai, con un pubblico attento e partecipe.
Il viaggio prosegue il 10 novembre a Bologna alla Fondazione Istituto Franz Liszt: per l’occasione, due pagine lisztiane con forti affinitá chiuderanno tra le loro parentesi questo itinerario viennese cosí denso e sorprendente.
E per il 2025? si continuerá ancora! É un progetto di lunga durata! Ho giá in mente qualche metamorfosi, aggiungendo qualcosa, togliendo qualcosaltro…
Udine, Colonia, Bologna: un bellissimo inizio! sarebbe bello chiudere un lungo viaggio con tante altre tappe… a Vienna!