Vienna al pianoforte…

Studiando composizioni pianistiche di autori contemporanei ma spesso cosí distanti tra loro come Berg, Kornauth, Schönberg, Joseph Marx, Korngold e Dohnanyi viene fuori un caleidoscopio tardoromantico che rende pienamente il ritratto di una Vienna che si dissolve nei suoi atomi di nostalgia e di solitudine in un languore dove il naufragare della tonalità è l’annegamento in un sogno.
Come sempre, vorrei aver piú tempo, ma il tempo non basterebbe mai comunque… tantopiú per una cultura musicale che mentre nasceva finiva i suoi giorni.

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